• habibi

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    ⟨ha'bibi⟩ ◆ appellativo invar.

    Appellativo affettuoso rivolto a un amico, di funzione equivalente a fra, zio, bro: apre o chiude la frase, non la regge. Può virare in tono paternalistico quando precede un invito alla calma. Dall'arabo ḥabībī, «mio caro, mio amato» (radice ḥ-b-b, con suffisso possessivo di prima persona); al femminile habibti. In italiano circola per contatto diretto nelle comunità arabofone e, in parallelo, per via musicale: rap e trap ne hanno fatto una formula riconoscibile anche a chi non parla una parola di arabo.

    Esempi

    • «Habibi, ci vediamo giù alle sei.»

    • «Calma, habibi, nessuno ti ha detto niente.»

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