jeppo
2"Jeppo" è un termine spesso usato dai fattoni che vuol dire tutto ma non vuol dire niente: ha tante funzioni e può essere usato come espressione di sorpresa in risposta a qualcosa o persino come aggettivo.
È a seconda del contesto, dell'intonazione e della vibrazione e/o quantità vocalica della "e" che si può capire il suo significato.
Il lemma può essere a volte accompagnato da un "drii" rafforzativo, solitamente espresso da una persona terza o dalla persona stessa che ha espresso "jeppo" .
Esempi
1° caso: reazione ad un evento inaspettato
pers. 1: «Fra, mi è morto il cane.»
pers. 2: «Jeppo fra.» (a volte accompagnato da ", drii")
2° caso: funzione attributiva diretta
pers. 1: «Fra, ieri c'era una che voleva troppo scopà ma ero troppo fatto e non è andata.»
pers. 2: «No vabbè, ma quanto sei jeppo.»
3° caso: funzione attributiva indiretta
pers. 1: «Guarda che jeppi quelli.»
pers. 2: «Ahahah, si fra so' proprio cojoni.»
4° caso: funzione sostantivata
pers. 1: «Fra, ieri mi stavo facendo un jeppo (canna) assurdo con un wax stratosferico ma mi è caduta per terra e l'ho perso.»
pers. 2: «Bada fra, t'ha detto jeppo (sfortuna).»
5° caso: "Drii"
pers. 1: «Rega, mi ha lasciato la piskella.»
pers. 2: «Jeppo.»
pers.3: «Drii.»
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