• tascio

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    Dall’inglese “Trash”, persona esageratamente tamarra.

    Tascia può anche essere la sistemazione, ossia la bardatura, di certe cose (come le automobili), oppure certa musica (la neomelodica). Solitamente il tascio non si riconosce mai come tale. Termine dispregiativo, indica persone spesso di basso rango sociale che vestono e si comportano in modo bizzarro.

    Termine palermitano ma diffuso in tutta la zona occidentale della Sicilia (Palermo-Trapani).

    Cfr. tamarro

    Esempi

    • A: «Eri tu quello che gridava al centro storico?»

      B: «Sì, ero io.»

      A: «Sei proprio tascio!»

    • A: «Ma come sei vestito? Sembri un tascio.»

    • A: «Ieri un tascio mi ha tagliato la strada con il motorino modificato e non si è neanche fermato!»

    Reg. Sicilia
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