• corpismo

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    **corpismo** /korˈpizmo/ (o **cor·pì·smo**)

    [der. di corpo, con l’aggiunta del suff. -ismo, sul modello di termini indicanti discriminazioni sistemiche o pregiudiziali come sessismo, razzismo, abilismo]

    **s. m.** (solo al sing.) *Atteggiamento discriminatorio, denigratorio o marginalizzante fondato su pregiudizi sociali e culturali relativi all'aspetto fisico, al peso o alle forme del corpo altrui.*

    **1** (sociol.) Complesso di pregiudizi, stereotipi e atteggiamenti discriminatori basati sull'aspetto fisico di un individuo, con particolare riferimento al peso, alla taglia o alla generale conformazione corporea, che genera marginalizzazione in ambito sociale, lavorativo o relazionale (si propone come traducente dell'anglicismo sizeism): denunciare il c. nel mondo della moda; una società ancora intrisa di c.

    **2** (estensione) Atto esplicito di derisione, denigrazione o colpevolizzazione verbale e psicologica rivolto a una persona per le sue caratteristiche fisiche, in particolare quando queste non risultano conformi ai canoni estetici dominanti (si propone come traducente dell'anglicismo body shaming): essere vittima di c. sui social network; fare del c. mascherato da ironia; il c. è una forma di bullismo.

    Esempi

    • «Secondo un recente sondaggio, il 30% dei candidati a un colloquio di lavoro ha subito corpismo da parte dei selezionatori, venendo scartato per la propria taglia e non per il curriculum.»

    • «Le passerelle tornano magrissime: il corpismo è ancora il grande tabù nel mondo della moda.»

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